La Cooperativa Sociale “Educatori di Territorio”, conosciuta ai più come Cooperativa E.T., venne fondata nel 1987 per iniziativa di alcune persone appartenenti alla Famiglia Salesiana, che in anni precedenti avevano svolto attività nel settore dell’animazione sociale per minori. Con il riscontro positivo delle esperienze, a poco a poco iniziò a consolidarsi la volontà di creare un Ente che rispecchiasse il carisma salesiano e che fosse a servizio del territorio, nell’intento di rispondere ai crescenti bisogni sociali in ambito assistenziale, educativo, pastorale e culturale. Il mondo salesiano in quell’anno si preparava a celebrare il centenario della scomparsa di Don Bosco e l’esigenza di sviluppare un lavoro educativo sistemico e professionale, applicando la metodologia del sistema preventivo salesiano e il lavoro di rete, spinse i fondatori a costituire la Cooperativa. Questa rappresentava lo strumento giuridico formalmente riconosciuto e più idoneo allo scopo, sia per la sua estrema flessibilità strutturale, sia per la concreta possibilità di “perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini, così come venne successivamente sancito dalla legge n. 381 del 1991.

Lo stile mutualistico della nuova organizzazione, i principi-valori che ne sottesero il significato, si rivelarono validi elementi per la determinazione di una società-impresa in grado di produrre servizi alla persona e di offrire opportunità di lavoro agli operatori, assumendoli come soci lavoratori.

La storia della Cooperativa si snoda nel corso degli anni, mantenendo vive le premesse iniziali; il lavoro socio-educativo ha permesso collaborazioni con il Comune di Torino, sia facendo riferimento alle singole Circoscrizioni sia in contatto diretto con gli Assessorati; con i Comuni della Provincia e con i Consorzi dei Servizi Socio- Assistenziali territoriali; agenzie e organizzazioni che perseguono finalità educativa e sociale (scuole, parrocchie, oratori, associazioni, ecc…); non sono mancate le iniziative autonome, rivolte a beneficiari privati (es. Educatore a domicilio) e a interventi in situazioni particolari.